Vita di palazzo

L’ascensore era quasi arrivato al piano terra quando sentii qualcuno entrare nel portone, parlando al telefono. Mio padre salutò, disse: – Buongiorno – dalla guardiola, ma non ricevette risposta. L’avvocato del secondo piano lo ignorò e continuò a ripetere: – Sì, certo, assolutamente -, premendo il cellulare contro l’orecchio e, intanto, fermandosi a cercare qualcosaContinua a leggere “Vita di palazzo”

Anna

– Secondo piano, porta a sinistra -, disse una voce nel citofono; sembrava quella di una bambina, e la donna delle consegne sperò avesse i soldi per pagare, e che non avesse telefonato per ordinare una pizza all’insaputa dei genitori. Quelle cose succedevano, ogni tanto, soprattutto in certi quartieri, e ogni volta era difficile spiegareContinua a leggere “Anna”