Mia madre mi telefonò verso le undici. Chiamò al telefono fisso, quello di casa; – Vienimi a prendere a mezzogiorno -, disse, – Vieni tu da sola -, e riattaccò. Aveva il fiato corto, di sicuro aveva composto il numero di nascosto, tra il bucato da ritirare e l’aspirapolvere ancora da passare in corridoio eContinua a leggere “I vestiti degli altri”
Archivi mensili: Ottobre 2021
Senza di me
Mi sporsi dal finestrino dell’auto, allungai un braccio, come se volessi sradicare dal sedile il guidatore del furgoncino che mi stava davanti e affondare il piede sul suo acceleratore; – Vogliamo passare il pomeriggio qui? -, urlai, ma la mia voce venne assorbita dal gas di scarico e si spense sull’asfalto come un petardo bagnato.Continua a leggere “Senza di me”
Il digiuno
Intinsi il fazzoletto di cotone nel bicchiere d’acqua, lo strizzai tra il pollice e l’indice e lo strofinai sul grembiule. La macchia di sugo, da rossa che era, si dilatò, adornandosi di un’aureola arancione e stinse sul fazzoletto a fiori di mia madre, sporcandolo. Mentre allungavo di nuovo la mano verso il bicchiere, nel tentativoContinua a leggere “Il digiuno”
L’occhio
All’inizio aveva due occhi. Un giorno se ne andò e al suo ritorno era finita l’estate. Il mese di ottobre me la restituì col pallore di chi ha barattato il cielo per un soffitto, con un tremito nelle mani, che mi sfiorarono senza toccarmi, in un gesto assolutorio, e con una benda che le dimezzavaContinua a leggere “L’occhio”
La meccanica dei baci
Quando l’auto svoltò l’angolo della strada e investì, con la luce dei fanali la piccola folla che eravamo, si udì una voce gridare dai balconi, – Eccoli! -, e la gente si affrettò a schierarsi sul bordo del marciapiedi, come al passaggio della madonna, durante la processione di Pasqua. Invece, era il mese di luglio,Continua a leggere “La meccanica dei baci”